
Siamo partiti dall'aeroporto di Vienna l'11 maggio u.s. di buon'ora,
eravamo 27 con il nostro capogruppo Angelo Caruso, che molti di noi già
conoscevano dai precedenti viaggi.
A Roma, dopo un volo tranquillo, ci attendeva l'autobus che ci ha portati ad Arezzo attraverso un paesaggio
incantevole: colline con uliveti, vigneti, cipressi, paesini e castelli.
Lungo l'autostrada ginestre ed acacie fiorite ci hanno sempre rallegrato la vista.
Dopo la sistemazione in albergo, con una guida locale che ci ha sempre accomagnati,
abbiamo potuto fare una prima visita ad Arezzo, ammirare le mura cinquecentesche,
le belle chiese, i palazzi e godere dell'atmosfera piacevole e vivace della città.
Il giorno seguente siamo stati a Castiglione Fiorentino, località di origine etrusca
e romana, arroccata su un colle circondato da mura duecentesche ben conservate e con
il Cassero, torre della stessa epoca, che domina la bella vallata sottostante.
Quindi abbiamo visitato Cortona, situata su un'altura, con parte delle mura
che risalgono all' epoca etrusca (V secolo a.C.), che ha conservato nelle sue
vie strette e talvolta ripide un aspetto medioevale.
Nel museo etrusco abbiamo
ammirato molti reperti provenienti da tombe, tra i quali il famoso lampadario;
nel Museo Diocesano, tra molti bei dipinti, un'Annunciazione del Beato Angelico.
La visita al Convento delle Celle, non lontano da Cortona in una valletta alle
pendici di un monte, é stata per tutti una piacevole sorpresa.
Nel 1200 era un
piccolo Eremo che dopo la prima visita di San Francesco ha cominciato ad
ampliarsi ed ora é un insieme di edifici di pietra di colore tra ocra e marrone,
tipico di molte chiese dei dintorni.
La sera la cena nel refettorio secentesco
del Convento di Santa Margherita ha concluso nel modo più suggestivo la nostra giornata.
Intanto il nostro gruppo si era affiatato, ormai ci si conosceva, anche per
questo é stato un bel viaggio, ed anche per il bel tempo e la temperatura mite
che ci hanno sempre accompagnati.
Abbiamo proseguito il giro a Montepulciano e Pienza, città rinascimentale di
grande bellezza che deve a Papa Pio II Piccolomini la sistemazione che ancor
oggi si può ammirare.
Prima di lasciare Arezzo abbiamo visitato la casa dove
visse alcuni anni Vasari e la chiesa di San Francesco con il famoso ciclo
di affreschi di Piero della Francesca "La Leggenda della vera Croce".
Ci siamo quindi trasferiti a Poppi nel Casentino, dove abbiamo trovato un
mi accompagneranno per un po' di tempo, forse sino al prossimo viaggio
organizzato dalla Dante.
Penso sia stato lo stesso per gli altri partecipanti.
Viaggio a Napoli
10. bis 17. November 2007
Angelo Caruso

Non era la prima volta che accompagnavo gruppi di miei studenti nella cittá piú contraddittoria d´Italia,
e sapevo cosa mi aspettava: quando si parte in direzione Sud Italia si ha giá l´impressione di partire per
un´avventura, ma quando la meta é Napoli se ne ha quasi la certezza. I luoghi comuni hanno spesso credito,
quindi come altre volte ho dovuto rassicurare anime inquiete che esprimevano ansie da scippo, turbamenti
da furto piuttosto che panico da pericolo di pallottole vaganti. E cosí anche in questa occasione il viaggio,
giá molto prima della partenza, suscitava quella curiositá che a me tanto piace perché é "l´elemento
didattico", per una conoscenza piú approfondita non solo dei posti ma della realtá umana del variegato
popolo italiano.
Appuntamento all´aeroporto di Vienna: alcuni dei partecipanti giá si conoscono, l´atmosfera mi sembra
amichevole e cordiale, la curiositá é evidente e per me é un piacere.
Un ottimo inizio.
Prima tappa: Caserta. Ci attende la nostra guida che ci mostrerá le meraviglie di un genio dell´
architettura qual´era il Vanvitelli, che cosí sfarzosamente si é espresso nella progettazione della
reggia di Caserta, e del suo splendido parco.
Ho voluto (un pó furbescamente, lo ammetto) iniziare
da qui il nostro percorso campano, proprio per esaltare la bellezza di questa terra: volevo arrivare
a Napoli in serata, con il buio, per risparmiare ai miei ospiti la vista di enormi colate di
cemento, frutto del criminale abusivismo edilizio camorristico.
Dovró con difficoltá spiegare
tutto questo, ma preferisco che vedano prima il "lato buono".
Napoli é magnifica, il centro storico con i suoi vicoli, il mare, il golfo ed il vesuvio a fare da sfondo, offrono panorami di rara bellezza, uno scenario che ha influenzato artisti ed architetti.
San Martino, Santa Chiara, il Duomo, piazza Plebiscito, la Galleria Vittorio Emanuele,
Spaccanapoli e cosí via non sono che alcuni esempi della storia di questa cittá, che ha
conosciuto e conosce i fasti e il disegno sociale. I miei ospiti sono rimasti sorpresi
dalla mancanza di barriere sociali: tutti in questa cittá vivono "gomito a gomito".
I tristemente famosi "quartieri spagnoli" (zona difficile della cittá), sono a ridosso
di via Chiaia e piazza Plebiscito, del palazzo reale
Viaggio a Roma della Dante Alighieri
dott.ssa Marina Baldassari
Insegnante SDA
vom 11. bis 18. Marz 2007

Il nostro viaggio è cominciato domenica
11 marzo sera con un prosecco ai
tavolini all‘aperto di un bar a Via Frattina.
Poi, in una Roma che ci ha accolto con
un cielo blu, il sole e 22° di temperatura
per tutta la settimana, limoni e aranci,
gelsomini e camelie in fiore ovunque, si
sono susseguite le visite. Prima siamo
andati alla scoperta del quartiere di
Piazza di Spagna dove, in Via Mario
de‘Fiori, si trovava l‘hotel.
Poi, salendo la famosa scalinata, siamo
arrivati a Villa Medici, sede della
Accademia di Francia, con i magnifici
giardini e la vista sui tetti e le cupole di
Roma. In seguito abbiamo raggiunto la
terrazza del Pincio e Villa Borghese,
dove nel giardino della Casina
dell‘Orologio, all‘ombra degli ippocastani
secolari vicino all‘antico orologio ad
acqua, bruschetta ai carciofi e un
bicchiere di vino rosso ci hanno
ritemprato per proseguire la visita.
Nel pomeriggio P.zza del Popolo, Via del
Corso con la casa di Goethe e lo studio
del Canova, e finalmente la cena al
ristorante “La Rampa“ con i tipici piatti
della cucina romana. I giorni successivi,
con la visita alla bellissima sede della
Dante Alighieri di Roma nel Palazzo di
via Firenze, alla casa dei poeti inglesi,
all‘Aventino e al “Cimitero acattolico”
sullo sfondo della Piramide Cestia, e poi
con il bus turistisco alla Roma
archeologica dei Fori e di Via Appia
antica e le cene “da Mario” a Via della
Vite , sono passati in un attimo.
Infine la sera del venerdì a Trastevere,
accanto alla chiesa di S.ta Lucia, nel
ristorante “Roma sparita“, tutti i
partecipanti si sono dimostrati
preparatissimi in materia gastronomica
ordinando trippa alla romana, fiori di
zucca ripieni, coda alla vaccinara e
gnocchi. Solo il cameriere, un bel romano
“moro” dall‘aria pigra, davanti alla
richiesta di dodici conti singoli ci ha
guardato perplesso certamente pensando:
“ma nun è meglio se famo alla
romana?”
Il viaggio in Sicilia, organizzato da Gabriella e Angelo, é stato malgrado qualche disturbo,
un gran successo.
I disturbi furono causati dall´Alitalia e un albergo. Per cause tecniche non siamo potuti
andare via da Schwechat alle sette meno venti, ci hanno dovuto dividere in due gruppi :
uno è partito alle 11 via Roma e l´altro piú tardi via Milano.
I voli erano bellissimi perché faceva bel tempo e la vista era ottima.
Sebbene abbiamo perso una giornata, siamo riusciti a fare quasi tutto quello
che stava in programma, Gabriella e Angelo erano molto elastici.
Durante il viaggio Gabriella ci informava in italiano sulle curiosità che venivano
(Gabriella faceva un errore perché non annunciava la fine del suo com- mento e per
ciò mancava l´applauso, sebbene i commenti fossero ad alto livello e molto chiari).
Dopo Herta spiegava in tedesco.
Per me i punti culminanti del viaggio erano Siracusa, la visita dell´Etna, Monreale,
Selinunte e Agrigento.
A Selinunte ed Agrigento Angelo ha mostrato la sua forza come guida.
A Selinunte siamo arrivati alle quattro e mezza, la biglietteria era chiusa.
Il nostro pullmann è entrato nella zona archeologica. Subito sono arrivate due donne,
impiegate della zona, che volevano impedire la nostra visita della zona.
Angelo e le due donne hanno litigato ad alta voce in maniera italiana per piú di cinque
minuti e poi abbiamo potuto visitare un tempio al tramonto. Era una meraviglia.
Poi all´arrivo al nostro albergo ad Agrigento c´era un´altra sorpresa spia-evole.
I bagni erano una catastrofe, con aspergilli, docce rotte etc.: Angelo è riuscito a
restare lì solo una notte; l´ultima notte l´abbiamo passata di nuovo ai giardini Naxos.
L´atmosfera in viaggio era straordinaria.
La Sicilia è un bel paese, piú verde di quel che pensavo, ricco di cultura.
Eccezionali erano anche le guide a Siracusa ed Agrigento.
Gabriella puó essere fiera della sua patria, e della sua organizzazione del viaggio.
Dr.Gerhard Gadermeier
(Krs. 06H.CAF13 Fr.Mag. G. Mafara)
Due gruppi di Gabriella e di Angelo, in tutto circ a 35 persone, hanno fatto un viaggio in Sicilia. Il primo giorno è cominciato male, perché la mattina il nostro aereo aveva un guasto ed i gruppi hanno dovuto aspettare.
Ma tutti i giorni seguenti erano magnifici.
Il tempo era sempre bello e caldo.
Per me tre cose sono state le più grandi esperienze: il giro sul monte Etna, il duo- mo di Monreale ed i mosaici della Villa Romana del Casale.
Fra i villaggi mi sono piaciuti molto Erice all´ovest della Sicilia, poi Taormina con una vista panoramica ed in parte anche Palermo.
I teatri greci e romani ed i templi sono in buono stato. La visita del teatro dei Pupi a Palermo era un´alternativa divertente.
Il mangiare era tipicamente italiano: buone paste, molto pesce, e come una specialità i dolci con le mandorle. Le nostre guide Gabriella, Herta ed Angelo hanno fatto tut- to molto bene e con simpatia.
Dkfm. Helmut Knotzinger
(Kurs 06H.CAF13 Fr.Mag. G. Mafara)
© Società Dante Alighieri Vienna 2010