Unsere Teilnehmer berichten

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Dante Vienna a Venezia
11.-17. Oktober 2009
Eva Constantin
(Sprachwocheteilnehmerin SDA)

Venezia 2009
"la vecia Cavana"

Bei strahlendem Herbstwetter fand die Sprachwoche der Dante Vienna in Venezia statt. Vom 11. bis 17. Oktober hielt sich unsere Gruppe von 22 Teilnehmern in Begleitung von Daniela Menetto in der Lagunenstadt auf. Nach individueller Anreise am Sonntag per Bahn, Flugzeug oder Auto, wurden wir von Daniela erwartet und zu unseren Quartieren begleitet.
Anders als ursprünglich geplant, waren wir in Privatzimmern oder Wohnungen in Venezias Stadtteilen untergebracht, was eine unerwartete Möglichkeit bot, die Stadt fast wie ein Einheimischer zu erleben.
Gleich nach der Ankunft erhielten wir unsere Vaporetto-Wochenkarten, die vor jedem Fahrtantritt entwertet werden müssen. So konnte es am Sonntag gleich losgehen mit einer individuellen Erkundung Venezias. Einige von uns wohnten gleich bei der Sprachschule, dem Istituto Venezia im Stadtteil Dorsoduro, andere hatten einen etwas längeren Schulweg.
Das Frühstück in einer Bar/Pasticceria wurde zu einem liebgewonnenen Ritual, ebenso wie die morgendliche Fahrt mit dem Vaporetto bis Ca' Rezzonico und die 5 Gehminuten bis zu unserer Sprachschule, die in einem schönen alten Palazzo untergebracht ist. Am Montag um 9 Uhr gab es einen Einstufungstest und so splitterte sich unsere Teilnehmergruppe in die Klassen 1 bis 5 auf.
Die Sprachschüler kommen aus den verschiedensten europäischen Ländern, einige sogar aus Japan, und ihre Aufenthaltsdauer ist ebenso unterschiedlich lange, sie reicht von einer Woche bis zu mehreren Monaten. Innerhalb einer Klasse kann es daher zu unterschiedlichen Niveaus kommen, doch versuchen die sehr netten und kompetenten Lehrer dies auszugleichen. Der tägliche Unterricht von 9 bis 13 Uhr wird in zwei Einheiten bei zwei verschieden Lehrern absolviert. So kann man unterschiedliche Methoden und auch Aussprachen kennen lernen. Sowohl Dante Alighieri Vienna alsdas Istituto Venezia hat für die Nachmittage ein umfangreiches Besichtigungsprogramm zusammengestellt.
In Begleitung von Daniela Menetto besuchten wir am Montag das Ghetto und hatten eine Führung durch drei Synagogen, abends trafen wir uns dann zum ersten gemeinsamen Abendessen im "Pier Dickens", einem netten Lokal in der Nähe der Schule, das auch preisgünstige Mittagessen anbietet.
Am Dienstag erwartete uns Andrea, ein Lehrer des Istituto Venezia an der Station Arsenale und wir besichtigten unter seiner Führung die Scuola di San Giorgio degli Schiavoni und einige Kirchen in der Nähe.
Am Mittwoch stand bereits zu Mittag der Besuch der Mosaikwerkstätte Orsoni und ihrer Biblioteca del colore auf dem Programm. Die Zeit bis zum zweiten gemeinsamen Abendessen im Restaurant "Vecia Cavana" konnte individuell gestaltet werden. Einige von uns blieben in Begleitung von Daniela, die uns durch Venezias enge Gassen führte und uns auf weitere kulturelle Kostbarkeiten bzw. Geheimtipps aufmerksam machte. Auch bei individuellen Einkaufswünschen, z.B. nach echten Glaswaren aus Murano, war sie uns behilflich und zeigte uns, wo es in der Stadt das beste Eis und die köstlichste heiße Schokolade gibt. Das Abendessen mit Fischspezialitäten und Meeresfrüchten war vorzüglich, auch auf indviduelle Wünsche nach vegetarischen Gerichten wurde gerne Rücksicht genommen.
Am Donnerstag teilte sich unsere Gruppe, je nach Wunsch besichtigten wir Palazzi und Kirchen mit Daniela oder Andrea. Daniela hat Kunstgeschichte studiert und ist gebürtige Venezianerin. So führte sie uns kompetent etwa durch die Scuola Grande di San Rocco und die Chiesa dei Frari, beantwortete ausführlich und geduldig alle Fragen und übersetzte bei Bedarf.
Ein weiterer Höhepunkt folgte am Freitag,wo wir nachmittags eine Führung durch den Palazzo Querini Stampalia erhielten und dort anschließend ein Konzert der Scuola di Musica Antica besuchten. Das letzte gemeinsame Abendessen unserer Gruppe fand im etwas entlegenen "Paradiso perduto" statt, einem urigen Lokal mit ebensolchem Wirt - eine Empfehlung des Istituto Venezia. Dem Vernehmen nach kreiste die Grappaflasche beim harten Kern der Gäste, die das verlorene Paradies erst zu vorgerückter Stunde verließen. Wir verabschiedeten uns von Daniela Menetto, der wir für ihre liebevolle und umsichtige Betreuung dankten.
Der Samstag konnte noch für letzte Besichtigungen, Spaziergänge und Einkäufe bis zur individuellen Abreise genutzt werden. Das Programm dieser Sprachreise bot für jeden etwas, ob er Venezia zum ersten oder zum wiederholten Mal besuchte. Darin waren sich alle Teilnehmer einig: wir wünschen ein da capo im nächsten Jahr!


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Corso a Trieste
estate 2007
Hildegard Fatahtoui
(Kurs 06H-K2.11 Fr.Mag. R.DŽAuria)
(Sprachwocheteilnehmerin SDA)

Un giorno caldissimo del luglio 2006 sono salita sul treno per Trieste con mille pensieri in testa.
Trieste, una città della mia infanzia e giovinezza, dove sono stata molte volte, per un giorno o per alcune ore, era il punto centrale dei miei pensieri.
Vedevo la strada costiera, il castello di Miramare, quel momento della prima vista del mare davanti a me col pensiero.
Avevo un po' di paura del gran caldo, ma la curiosità per le zone sconosciute di Trieste, per i vecchi caffè, il passato austriaco, l'ambiente d'una città multiculturale, per il corso di lingua italiana ed il profumo del mare era più forte di tutto il resto.
Dopo sette ore d'attesa sono stata accolta dalla città al mare con un incredibile caldo e con un alloggio che era più un ripostiglio che una stanza. Ma potevo sentire il mare ed il "borino" la notte.
Il vero benvenuto si è tenuto il giorno successivo con un concerto fantastico in piazza Unità. Che serata!
Una cantante palestinese ed una cantante israeliana che cantano insieme: quale posto migliore del "crogiolo di culture" Trieste per un concerto come questo?
La sorpresa successiva è stata la scuola. Michela e Rudi, due insegnanti giovani e molto impegnati ci hanno dato le lezioni in maniera simpatica ed approfondita. Non era soltanto un piacere andare a scuola ogni mattina ed impratichirmi con le linee d'autobus, ma ho anche imparato molto in un modo piacevole. Una lezione nel Caffè degli Specchi ci ha dato un'idea dei poeti, degli scrittori e dei pensatori che lavoravano e lavorano ancora a Trieste. E se abitassi a Trieste, il Caffè San Marco sarebbe certamente il mio secondo soggiorno ideale.
Ci sono ancora molte cose da vedere e molte cose da imparare. Tornerò, Trieste, città delle culture diverse, città della letteratura, città fra monte e mare.

…e ancora Trieste
Mag. Hermine Dinhobel
(Kurs.06H-S6.1 F.Mag.R.DŽAuria)


Un caffè si chiama un "nero", un cappuccino si chiama un "capo" e uno spritz leggero - da noi Sommerspritzer - è uno spritz "morbido".
Queste sono state le prime cose cheabbiamo imparato al corso d'italiano al vecchio convento. Le cose più importanti per sopravvivere a Trieste.
Ero tanto entusiasta di questo posto così particolare. I nostri colleghi e insegnanti erano gentilissimi.
Le lezioni, due ore di grammatica e dopo una pausa - nella quale siamo corsi insieme al bar per bere un "nero" - due ore di conversazione, erano sempre molto divertenti.
Ci siamo sforzati tanto per riuscire. Poi, a pranzo nella trattoria vicinissima al convento abbiamo superato la prova di parlare l'italiano in realtà.
Il pomeriggio e anche la sera avevamo appuntamenti con il gruppo e uno dei nostri insegnanti per fare qualcosa insieme: una nuotata in un posto sconosciuto, una passeggiata lungo il sentiero Rilke, ascoltare un concerto in piazza, fare una visita guidata in un museo, prendere un aperitivo eccetera.
La cosa più bella per me è stata una gita sul Carso. Abbiamo camminato in questa zona bellissima ed abbiamo fatto una sosta per bere uno spritz morbido.
Posso consigliare un soggiorno e un corso a Trieste a tutte le persone che preferiscono vacanze insolite. Io ho fatto grande amicizia con Trieste, mi è piaciuta tanto. Sono certa di tornarci questa estate.


© Società Dante Alighieri Vienna 2010